Dispaccio istorico, curioso ed erudito…

Domenico Antonio Gandolfo durante il suo soggiorno a Genova fece editare il Dispaccio istorico, curioso ed erudito… (Mondovì, presso il Veglio, 1695) una miscellanea politematica di 24 lettere scritte dal Gandolfo o da questi ricevute (su cui qui si forniscono varie notizie).

Nel contesto di questa corposa opera, data la lunghezza di varie epistole erudite, tra cui come qui si legge anche quelle di e per G. Orengo Casanata [o più esattamente di Gio. Angelo Orengo Casanate di cui parlò G. Rossi nella sua Storia della Città di Ventimiglia del 1886] dal 1681, surrogando il defunto Aprosio alla Direzione dell’Aprosiana, il Gandolfo intensificò i rapporti con vari eruditi intemeli.

Tra cui appunto Gio. Angelo Orengo Casanate che come si evince da due lettere, una sua ed una del Gandolfo, dovette essere, sin dal 1687, tra i principali fautori di un’erezione d’una Accademia a Ventimiglia (IM) ideata sotto nome di “Accademia degli Oscuri” ma in effetti mai realizzata e semmai surrogata da un pallido Gabinetto Accademico di breve vita.

Il progetto di realizzare una Accademia degli Oscuri in Ventimiglia non era affatto idea peregrina, potendo essa avvalersi del tanto materiale della “Biblioteca Aprosiana”, oltre che dei suoi locali.

Rientrava anzi tutto questo nel desiderio di colmare una grande lacuna della Repubblica di Genova cioè di un Accademismo non modesto come quello realizzatovi, ma in grado di nobilitare la Capitale con la Liguria tutta a fronte del fiorente Accademismo italiano.

Già a Genova l’Accademia degli Addormentati non era gran cosa a fronte delle consorelle di altri Stati italiani: procedendo da Savona sin a Ventimiglia, senza escludere Monaco e il Basso Piemonte il quadro accademico era davvero modesto ed estemporaneo.

da Cultura-Barocca

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