Numerologia ed astrologia: qualche esempio tipico del Seicento

Aprosio fu curiosissimo di OCCULTE DISCIPLINE dalla numerologia all’ASTROLOGIA pur non abiurando ai doveri religiosi di Vicario Inquisitoriale avverso *********SUPERSTIZIONE E FORME PROIBITE DIVINAZIONE*********
[esemplarmente si veda qui da p. 76 del CAPITOLO VII della Grillaja una competenza, pur mediata dal patrizio genovese Tommaso Oderico del leggendario
PIETRO D’ABANO] ed ancora alla medicina paracelsiana dell’unguento armario e della polvere simpatetica, passò gli ultimi anni quasi esclusivamente dedito alla cura della Biblioteca ed all’ordinamento dell’epistolario (destinato in gran parte ad essere trasportato per volontà napoleonica presso la Biblioteca Centrale Ligure, ora Biblioteca Universitaria di Genova) e dei manoscritti (anche essi rimasti vittima delle vicissitudini della biblioteca benché un certo numero, anche di preziosi, sia custodito tuttora nel fondo manoscritti della biblioteca intemelia). La fama non diminuì ma indubbiamente la lontananza di Ventimiglia, per lui, rappresentò un limite alla voglia continua di viaggiare e conoscere.

APROSIO DOVETTE PURE AFFRONTARE ARGOMENTI ESTREMI DEBORDANTI QUASI SEMPRE NEL PARANORMALE O NELL’ESOTERISMO QUALI L’EPOCALE TEMA DEI MOSTRI E PIU’ ESTESAMENTE DI AMBIGUE INTERAZIONI TRA VITA E MORTE.
ABBASTANZA REFRATTARIO A TUTTO CIO’ CHE COMPORTASSE DISGUSTO E VIOLENZA, DIMOSTRO’ INVECE NOTEVOLE INTERESSE PER LE VARIE MANIFESTAZIONI DI ASTROLOGIA, SPECIALMENTE NEL CAPITOLO OVVERO GRILLO IX

VEDI ALTRA IMMAGINE

QUI “TAVOLA ASTROLOGICA” IN “IDEA DEL MONDO” DI “ANDREA GRIMALDI” (GENOVA 1630).
ED ECCO PURE L’OPERA DI UN ALTRO FAMOSO ASTRONOMO – ASTROLOGO GENOVESE DEL ‘600

da Cultura-Barocca

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